Ospiti
149 19.08.2005 um 16:43
Autore: Federico
Mi sono imbattuto quasi per caso su questo sito eppure nel giugno del 2004 sono stato vittima di un gravissimo incidente. Sono andato a sbattere a fortissima velocità con una Bmw contro un palo di cemento sdradicandolo a più di un metro. I Carabinieri, i Medici tutti hanno parlato di vero e proprio miracolo in quanto è risultato dai rilievi che nel momento dell'impatto con il palo in cemento quest'ultimo e' entrato nell'abitacolo della mia auto, fermandosi a soli 10 cm dalla mia testa, se mi avesse colpito non oso immaginare ora dove sarei...tutti vedendo l'auto dallo sfasciacarrozze si facevano il segno della croce convinti che il guidatore fosse deceduto...invece ho riportato soltanto una lussazione al gomito destro dalla quale, peraltro, mi sono ripreso bene. Tra l'altro 5 secondi prima che perdessi il controllo dell'auto avevo incrociato 3 ragazzi in una Fiat Panda, non voglio nemmeno immaginare che fine avrebbero fatto se li avessi presi frontalmente...Ho letto un pò le vostre storie e devo dire che ogni mio commento sarebbe futile, purtroppo la perdita di un caro è incomprensibile, come dolore, dall"esterno", posso provare soltanto ad immaginare ma certamente non sarà mai sufficiente. Colgo l'occasione di questo guest per dirvi che mi sento in colpa, mi sento in colpa per non aver cambiato in meglio di un millimetro la mia vita nonostante sono stato a 10 cm soltanto dalla morte o da una vita cmq "menomata", credevo che l'incidente mi avrebbe cambiato (almeno questo pensavo i primi giorni in ospedale) e invece spesso quando esco con gli amici bevo come prima se non più di prima e cmq non ci penso 2 volte a guidare ancora in stato non dico di ubriachezza ma quantomeno di ebbrezza si'. Non corro più con la macchina (almeno in questo sono cambiato) ma cmq so di essere un potenziale pericolo perchè anche andando piano sei comunque non lucido e più facilmente distraibile di conseguenza. Ho un ottimo lavoro pubblico che mi dà anche un certo potere, sono laureato, ho amici e pure sento che la vita sia quasi scivolata in una sorta di binario morto, dove tutto è già letto, scritto, fatto e rifatto 1.000 volte. Non ho nemmeno ringraziato i CC i quali constatato che avevo arrecato danno soltanto a me stesso ed alla mia auto non mi hanno contestato alcuna violazione al C. d. nè tantomeno sottoposto ad etilometro ( se mi avessero almeno sospeso la patente avrebbero fatto meglio). Non so dopo quell'incidente, paradossalmete, ho continuato a fare le medesime stronzate come mettermi alla guida in stato di ebbrezza, come se quel ragazzo che in quella sera di giugno è arrivato a soli 10 cma da una morte certa non fossi io, ho rimosso tutto e quindi incosciamente non ho cambiato "stile" di vita perchè il cambiarlo avrebbe comportato, quantomeno un implicito riconoscimento dello stesso. Non so ma da quando ho vinto un concorso pubblico prestigioso e soltanto con l'aiuto del mio appassionato studio mi sono sentito quasi "arrivato" pregno di orgoglio che i miei genitori ed i miei amici hanno riversato e riversano su di me. Non so sento di aver perso stimoli ed anche quella enorme caxxata fatta con la macchina quella notte assolutamente gratuita e nonostante avessi bevuto abbastanza, ècome se in qualche modo sia collegata a questa mancanza di stimoli. Mi butterò a capofitto sul mio lavoro solo quello mi potrà dare per adesso le giuste emozioni e distrazioni. Scusate lo sfogo volevo solo dirvi che i vostri msg su questo guest mi hanno fatto molto riflettere di quanto io sia egoista. Voglio cambiare, cambierò. Vi lascio con una poesia scritta da me un pò di tempo fà.
Mi sembra di essere tornato da un lungo viaggio, io assonnato entro nella mia camera dalla quale entra un sole caldo di primavera che mi fa sudare a causa dei miei vestiti ancora invernali, accendo lo stereo ed ascoltando le mie canzoni preferite mi stendo sul letto, ripenso a tutte le persone che ho conosciuto, ed anche a quelle che non ci sono più in questa vita terrena, ai tanti visi che ho incontrato con lo sguardo, ad un certo punto della seppur ancora giovane esistenza ti rendi conto che tutto e precario e ripetitivo allo stesso tempo...una serie di parentesi quadre e tonde che si aprono e chiudono. Niente di stabile e duraturo, solo rapporti frivoli, superficiali, fatte di risate che mascherano l'intimo di ognuno, ci si accontenta di sfruttare l'occasione con la prima ragazza che ti capita alla quale vai bene per una sera e ti va bene per un sera, si ripetono le stesse cose camuffate con un vestito nuovo ma essenzialmente vecchie e lise. I più si adattano a recitare: vestono la loro maschera, fanno ingresso sul palco, farfugliano, appaiono, gridano, hanno un copione da rispettare, oramai conoscono a memoria la loro parte, ricevono applausi se li fanno da sè, arriva la notte, sono stanchi ma sono felici si sono esercitati per il giorno dopo "Tutti sul palco, lo spettacolo
Autore: Sabrina°°°°
SIGNORAGGIO
147 18.08.2005 um 23:30
Autore: Sabina
Scusami è stato un errore di battitura, sono donna,il nome è esatto. Ciao.
Autore: Andrea Mazzuia
Questi esseri, sono un risultato del marciume che sta imperando tra la gente, che non ha nessun punto di riferimento sul valore della vita. Loro hanno lo zero assoluto nella la loro testa dovuto anche ai messaggi che non arrivano o se arrivano sono sbagliati Non hanno niente da fare non hanno cultura, non leggono un libro, un giornale. Guardano solo la tv, giocano con violenti video game o escono dai luoghi di ritrovo assordanti completamente stonati dal rumore, dall'alcol e della droga.
145 16.08.2005 um 17:37
Autore: Pilar
Sabina, non ti preoccupare...sono momenti di sconforto...a volte durano mesi...ma in fondo sono sempre momenti....
Ho resistito così 12 anni e mezzo, continuerò...ma ciò non toglie che come si sente dire spesso da chi ha sofferto come noi, si SOPRAVVIVE, non si vive...
Ma ti chiami Sabina o no? Nel tuo messaggio parli al maschile...
Grazie...
Autore: Sabina
Ciao Pilar, nel tuo racconto rivedo e rivivo parte della mia vita. Non arrenderti, forza!!!
Ti sono vicino e ti abbraccio forte.
142 16.08.2005 um 05:53
Autore: Pilar
Scusatemi per questo post chilometrico...
Spero abbiate trascorso anche voi, comunque, in qualche modo, malgrado tutto, un Ferragosto discreto e sereno...
Autore: Pilar
....ti senti in colpa perché tu l'hai ancora, una vita... ogni sorriso, ogni attimo vissuto, ti sembra ingiusto, contro quelli che le persone che amiamo e non ci sono più, non possono più vivere...
A distanza di 12 anni, con i miei 28 anni, mi ritrovo ancora a chiedermi che ci faccio qui... qual è la mia via... se c'é un perché alla mia esistenza perché ancora non l'ho capito...
Mi chiedo cosa sarà di me...se sarò mai FELICE, ma felice di quella felicità interiore, che ti fa anche sorridere il mondo intorno, pure quando è triste..
Non so quant'é che non provo più quel tipo di felicità...
Ho avuto solo due storie importanti in vita mia. Una durata 7 anni e mezzo con uno dei migliori amici miei e di mio fratello, iniziata 6 mesi dopo l'incidente che l'ha ridotto a invalido a vita, e che ci ha strappato Michele... Pensavo sarebbe stato tutto perfetto con lui, conosciuto da quand'ero in fasce... Invece mi ha spezzata, si è preso gioco di me e dei miei sentimenti, e io l'ho lasciato fare perché innamorata...
Poi finalmente ho preso la decisione più saggia della mia vita, a gennaio 2001, e l'ho mollato...
Ho trovato il vero Amore, non più quello adolescenziale, tanto sognato... Ma quello Vero... Ma anche con lui, dopo diversi mesi di vero amore, ci sono stati dei problemi, quelli che un po' a tutti capitano, e così mi ritrovo a distanza di più di 4 anni, che ci stiamo lasciando...ma è un prendi e molla...
Io ho paura di ritrovarmi sola di nuovo... Perché solo è chi subisce, anche indirettamente, con la morte di un famigliare o amico, un incidente... E' vero, Barbara...Veniamo abbandonati...forse in primo luogo dalle autorità, poi da coloro pensiamo amici, talvolta anche dalla famiglia, chiusi come siamo ognuno nel proprio dolore...
Io ho fatto forza a tutti... ero la colonna che sorreggeva la mia famiglia...non ho voluto dar preoccupazioni a loro (i miei genitori sono divorziati, già all'epoca, nel 1992, e mio padre è pressoché inesistente...) e così mi sono tenuta il mio dolore... che piano piano però ha voluto uscire...
Ho sofferto di grosse depressioni, volevo farla finita, anche se non sono mai arrivata a tanto...
Forse la morte di un mio caro amico per suicidio mi ha aperto ulteriormente gli occhi...lui sì che era amato!!
Dico sempre che se dovessi morire io basterebbe tranquillamente una chiesetta sperduta in campagna, per le poche persone che verrebbero...
Forse sono troppo sensibile per i "comuni mortali"...forse è solo un dolore che portiamo solo noi, che capiamo solo noi...e a volte anche chi ci è accanto ma davvero accanto, e condivide con noi la perdita, nonostante questo la vive da sé, non con noi davvero!
Non riesco a guardare mio fratello senza che mi venga da piangere...
Per questa vita che sì, gli è stata ridata, ma a che prezzo? Dovrà per sempre stare alla merché di qualcuno che si occupa di lui... non avrà mai la sua autonomia, nemmeno in una eventuale storia d'amore, sempre che qualcuna lo voglia davvero conoscere per quella creatura piena d'amore che era, e che è...
Abbiamo passato il Ferragosto in famiglia... e quando stavo andando via... mi ha detto "Ti voglio bene Pilly..." Proprio ieri stavo pensando al fatto che non glielo dico mai...forse per paura di riprovare il dolore di perderlo... anche se gliene voglio...
E allora oggi che me lo ha detto lui...gliel'ho detto e ridetto anch'io...
A volte vorrei ammazzare tutta la gente che mi capita a tiro per la loro superficialità...
Al mare, ieri, ho visto un padre in bicicletta, parlare al cellulare, ovviamente con la mano all'orecchio, non con l'auricolare, e il figlioletto in piedi sul sellino posteriore della bicicletta... Ovviamente entrambi senza casco e il padre tutto fuorché attento alla strada...
Su quegli stessi incroci anni fa che andavo ancora in bici anch'io (dopo di allora smisi per la paura) venni investita da una simpaticissima signora che correva come una pazza e non rispettò il dare precedenza, e quando mi vide a terra (per fortuna senza grosse conseguenze...) si fermò, scese dalla macchina, venne da me accusandomi, e io le urlai che c'era un dare precedenza che lei non aveva minimamente visto, e per fortuna che l'avevo sentita e avevo rallentato, perciò mi prese solo la ruota anteriore buttandomi a terra, altrimenti mi avrebbe presa in pieno, come se non bastasse mio fratello, alla mia famiglia!!!
Dei signori gentili mi accolsero in casa per farmi calmare...E la tipa? Beh, scappò... non prendemmo neanche la targa perché pensavamo si fermasse di più per controllare che stessi bene... Effettivamente solo dopo diversi minuti potevo dire di non avere niente di rotto... perché il braccio con cui ho fermato la caduta mi faceva molto male...ma piano piano passò... E la bici era in parte rotta, niente di irreparabile, però i danni avrebbe dovuto/potuto ripagarmeli lei...
Ma la fifona delinquente scappò....
Quella stessa donna avrebbe potuto prendere quel padre col figlio...che distratto dal cellulare non si sarebbe accorto mai di niente...
A Fregene, vicino Roma, la gente in quegli incroci corre come pazzi...Almeno da pochi anni in qua hanno messo i sensi unici alternati sulle strade, percui non ci sono più quelle vie lunghe che dall'entroterra arrivano fino al mare tutte in un verso...Così forse la gente rallenta...Ma ho visto gente correre davvero come ossessi...
E i ragazzini con quelle macchinette infernali...
Come si fa a permettere tutto questo?!
Troppa gente muore per la deficienza altrui...
E i vigili, la polizia, stanno a guardare...anzi! Sono i primi che non rispettano le regole!!
Qualche giorno fa a Roma, in centro, ho visto diversi conducenti di auto di diverse Armi, dalla GdF alla Polizia, alla Municipale, ai Carabinieri, guidare parlando al cellulare...Ma come si fa?!?!?!
E non fermano mai nessuno...
A Roma risanerebbero le casse dell'intero Stato, se davvero applicassero la legge...
Quando io vedo qualcuno che guida col cellulare all'orecchio, mi accosto e grido ATTACCA!!!
Una volta sono stata anche inseguita da un conducente di una jeep perché mi accostai a una macchina della Polizia e lo segnalai...E loro gliene dissero 4 senza però fermarlo...
Non è giusto che viviamo in questo paese dove ci possono calpestare tutti! Le vittime vengono calpestate troppe volte... Da chi li investe, poi dallo stato, poi da chi dovrebbe almeno rispettare il ricordo, gli amici, e invece si dimenticano...
Mio fratello non ha un amico... E io purtroppo sono come lui...Sono fortunata, forse, perché ne ho 3... Ma in quest'estate anche 2 di quelle 3 si sono dimenticate di me... E quell'unica non è proprio così stretta...
Eppure mi continuo a ripetere che forse va bene così...saranno 2 ma buone...anche se si dimenticano di me...c'é sempre qualche motivo per rimandare...non chiamiamo mai le persone a cui vogliamo bene per dirglielo...
Ma non è mai abbastanza quante volte possiamo dire TI VOGLIO BENE a chi c'é vicino...
Quel momento che ora abbiamo...potremmo non averlo più domani...
Avrei voluto dire a Michele TI AMO... Sarò stata anche una ragazzina di 15 anni...ma lo amavo e avrei voluto dirglielo...
Sono certa che lui lo sappia... che lui lo sapesse... Ma non mi basta...
E ora non so che fare con questo ragazzo... L'ho amato tantissimo, è una persona davvero speciale, e forse il motivo per cui facciamo tira e molla è che entrambi non vogliamo che l'uno esca dalla vita dell'altro...
Non so, non credo di amarlo più, non come una volta...forse lo amo come un amico... ma so che se ci lasciamo definitivamente, uscirà per sempre dalla mia vita... e a me sembra di perdere un'altra parte di me...
Mi affeziono molto a chi mi da amore, affetto vero... lo so perché...lo sapete anche voi...
ne sono certa...
E perderlo...oh, sarebbe come riperdere Michele, o Andrea (l'amico che si è tolto la vita)...
Ho paura...
Fa male...
Tutto fa male...
L'estate è il periodo quasi che preferisco dell'anno, dopo la primavera in cui tutta la natura risorge dal gelo... ma allo stesso tempo, odio l'estate quasi più dell'inverno di fine dicembre, data dell'incidente, perché mi sento sola come non mai...
Vedo tutti che si muovono, scompaiono ognuno con le proprie vite... e io qui, ferma, che non riesco a mettere quella marcia e andare avanti...Sono in stand-by da quella notte tra il 27 e il 28 dicembre...come in attesa di un segnale che mi dica "Via libera, Pilar...adesso puoi andare per la tua strada e ti prometto che non soffrirai più..."
Ma quel segnale non arriverà mai...
E' impossibile, per NOI, non soffrire più...
Autore: BARBARA
Ho letto i mess.che avete lasciato!cè chi trova persone che non comprendondono il dolore che uno prova,chi prova rabbia verso chi per negligenza,imperizia,imprudenza e chi più ne ha più ne metta ha spezzato la vita dei nostri cari,a distanza di quasi 20 mesi mi chiedo ancora come è stato possibile che un tir abbia spezzato la vita di ALICE mia sorella,e purtroppo a mie spese ho capito che nessuno ti aiuta a portare la croce o meglio siamo solo io e i miei genitori a farci forza e a capirci.La vita purtroppo è questa,il tuo dolore lo conosci solo tu, nessuno per te può comprenderlo e sostenerlo,lo porti avanti con coraggio e cerchi di vivere nei ricordi dei sorrisi che la vita in passato ti ha regalato!
139 13.08.2005 um 15:36
Autore: Pilar
Anna Maria...
Non so se tra le righe del tuo messaggio ci sia quello che ho capito io, davvero...
Ti prego, non fare sciocchezze...
Coraggio...
Un abbraccio forte...
Auguro a tutti un Buon Ferragosto


